

All’alba del 4° anno di chiusura il museo della radio cambia strategia
Sono quasi passati quattro anni da quando il museo della radio è chiuso, la stagione estiva è in forse e non ci si spiega in realtà come mai non si possa aprire la sede storica al Galileo Ferraris. Ma il Museo della radio ha deciso di adottare una nuova strategia e di portare la sua collezione direttamente ai veronesi, partendo proprio dalle scuole. Ieri all’Istituto Seghetti è stato portato il Grammofono Ultracentenario della collezione Chiantera, si è potuto infatti ammirare e ascoltare il Trionfo dell’Aida ed è stata presa l’occasione per parlare anche di Giovanni Zenatello, colui che nel 2013 ha inventato la stagione Lirica Veronese e che ha fatto scoprire l’iconica Maria Callas. Questo è stato il primo passo della nuova strada del Museo della radio, d’altronde è inutile piangersi addosso, la realtà è drammatica e la risposta è stata divulgare la cultura e la storia della nostra lirica cittadina. La collezione Chiantera è indispensabile per il turismo e la speranza è che le cose cambino, come afferma il Curatore e responsabile Francesco Chiantera. Giornalmente il Museo riceve decide di richieste per visite sia da parte delle scuole, che da parte di privati e il dover declinare ogni volta oltre che far male al cuore, fa male anche all’immagine. La speranza è che le cose cambino.