

L’elettricista Matteo Zenatello stava sistemando dei cavi all’interno di un pozzetto, ma non è più riuscito a risalire. Ennesima tragedia sul lavoro
Dramma e tragedia in un cantiere edile privato a Mazzurega. L’elettricista Matteo Zenatello, che il prossimo 20 aprile avrebbe compiuto 42 anni, è stato ritrovato morto in un tombino dopo essere rimasto a testa in giù per tantissime ore. Si trovava in località La Cà da solo, perché doveva sistemare dei cavi all’interno di un pozzetto che aveva un’apertura di 40 centimetri per 40. Forse si è sporto troppo, il peso lo ha trascinato più in basso ed è morto rimanendo incastrato a testa in giù. A dare l’allarme è stato il suo capo dopo che non lo ha visto rientrare in azienda. Così si è recato sul cantiere e ha fatto l’amara scoperta. Dai primi accertamenti sarebbe esclusa la morte per folgorazione e sembrerebbe più probabile il decesso per soffocamento dalla lunga permanenza a testa in giù o per un fatale malore provocato proprio dalla stretta attorno al torace di Matteo. Ora lo Spisal di Valeggio sul Mincio accerterà se possano ravvisarsi responsabilità di terzi, che allo stato attuale degli atti sembrerebbero escluse.