

Sottratti 100 giga di documenti che riguardano cittadini e la loro privacy. Ora tutto si trova sul web
Avevano minacciato di attaccare il server del comune di Villafranca, in mancanza del pagamento del ‘riscatto’ e alla fine hanno mantenuto la loro promessa. Gli hacker sono riusciti a pubblicare su un sito ‘pirata’, file e 100 giga di documenti che contengono migliaia di atti di natura diversa: da quelli di carattere pubblico a quelli sensibili e privati di alcuni cittadini. Ma ricostruiamo nel dettaglio cos’è successo. Nella rete comunale, era stato introdotto un ‘cryptolocker’, una sorta di cavallo di Troia informatico, che il giorno dopo ha bloccato l’intera attività amministrativa del Comune. Attacchi del genere vengono fatti per ottenere in cambio una somma in Bitcoin. Se il pagamento non fosse avvenuto, i dati sarebbero diventati di dominio pubblico e così è stato. Nei documenti in rete, possiamo trovare quelli di divieto di espatrio, gli elenchi dei cittadini patentati in città con nomi, cognomi e numeri civici di residenza, atti di pignoramento e un elenco con gli estremi dei contratti di lavoro dei lavoratori comunali e della Polizia Locale. Insomma, il cyber attacco ha visto una moltitudine di informazioni raccolti in appunto 100 giga, venire illecitamente sottratti al Comune. In attesa di ulteriori aggiornamenti.