

La montagna è stata la meta preferita durante le limitazioni da Covid e quella ad aver perso meno terreno nell’accoglienza turistica: solo meno 29,5%
Le conseguenze della pandemia, specie a livello turistico, si sentono eccome. I dati sottolineano come la montagna, in particolare la nostra amata Lessinia, sia stata la meta più gettonata post Covid in Veneto e quella ad aver perso minor terreno nell’accoglienza turistica fra il 2019 e il 2020: meno 29,5% a fronte del meno 57% del lago di Garda e del meno 68% di Verona. Ciò che ha fatto la differenza per la montagna, sono stati sicuramente gli spazi aperti, dove sentirsi al sicuro dal rischio contagio e dagli assembramenti. Anche il 2021 ha sorriso al territorio montano con più di 44 mila presenze. A tal proposito, i Comuni della Lessinia stanno lavorando insieme ad un progetto chiamato ‘Destinazione Lessinia’ che coinvolge oltre 130 imprese e associazioni del territorio, per «agganciare» questo vantaggio, strutturandosi in rete con il fine di promuovere sempre meglio, l’accoglienza turistica. L’obiettivo è quello di preparare il territorio ad accogliere nuovi ospiti e nuovi flussi turistici, informare e consigliare attraverso eventi, percorsi e personale qualificato. Lessinia 1, pandemia 0.