

Droni super sofisticati che possono essere manovrati da migliaia di chilometri di distanza
Traffico illecito di rifiuti? Da adesso non è più un problema grazie all’utilizzo di droni che possono essere controllati anche stando seduti a 2.150 chilometri di distanza dal punto preso in esame. E’ proprio questa la novità introdotta e provata per la prima volta sul cucuzzolo del Monte Calvarina, nella 3 giorni che ha portato nell’Est veronese pubblici ministeri e giudici europei e di altri Paesi. Tutti uniti per la protezione e la tutela ambientale, in un progetto relativo alle tecnologie per potenziare le indagini su crimini ambientali. Sono complessivamente 15 gli Stati che hanno partecipato con una settantina di persone provenienti da 15 Paesi Ue e dell’area del Mediterraneo. Ad organizzare il tutto è stata la Fondazione Safe, che proprio a Soave ha il suo quartier generale e sul Monte Calvarina, a Roncà, la sua area test e la sua palestra. Alla 3 giorni, hanno partecipato nomi molto importanti che fanno capire la serietà nel voler davvero affrontare il problema del traffico illecito dei rifiuti. Tra questi Andrea D’Angelo, presidente di Safe, Massimiliano Corsano, comandante del Gruppo carabinieri tutela ambientale e transizione ecologica di Milano che è anche responsabile dei Nuclei operativi ecologici del Nord Italia), Joe Poux e William Wilson del gruppo dell’Interpol.