

L’Autorità di bacino annuncia un summit per adottare provvedimenti straordinari e d’urgenza
Continua l’incubo siccità. Una situazione grave questa, attestata anche dalle agenzie pubbliche deputate ai controlli ambientali. Così non va e a tal proposito, è scesa in campo Marina Colaizzi, la direttrice dell’Autorità di bacino delle Alpi orientali, ovvero l’ente che sovraintende alle risorse idriche ed alla difesa idrogeologica in Veneto, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia-Giulia. Le piogge invernali quest’anno, sono state inferiori del 50% rispetto a quelle usuali e in tutto il mese di marzo, non ha mai piovuto. Colaizzi prospetta una stagione ancora più siccitosa del 2017 e non esclude il fatto di dover ricorrere ad azioni eccezionali. Giovedì prossimo infatti, ci sarà una riunione straordinaria che stabilirà qual’è il grado di severità della situazione in atto e quali saranno le eventuali misure da adottare. Anche perché al problema siccità, si aggiunge anche quello dell’aumento dei costi sulla produzione di energia elettrica. Livelli troppo bassi per il nostro Adige, impossibile quindi utilizzare le derivazioni per l’irrigazione. La carenza d’acqua, rischia seriamente di trasformarsi presto in una vera e propria crisi.