

Cinque i sindaci uscenti che non potranno ricandidarsi e intanto a Cerea continua la super sfida politica tra centrosinistra e centrodestra
Non si sa ancora il giorno esatto delle prossime elezioni comunali, la finestra temporale
spazia dalla metà di aprile ai primi di giugno. L’unica cosa certa è che, oltre al comune di Verona, saranno chiamati alle urne in provincia quasi 79 mila elettori dei 13 Comuni della Bassa veronese e dell’Est. Caldiero, Cazzano di Tramigna, Casaleone, Gazzo, Illasi, Cerea, Roverchiara, Ronco all’Adige, San Giovanni Ilarione, San Martino, Soave, Villa Bartolomea e Zevio, sceglieranno il loro nuovo Sindaco. Solo il comune di Cerea per ora, andrà al ballottaggio avendo più di 15 mila abitanti. Continua così la lotta tra il blocco del centrodestra con a capo l’attuale sindaco Marco Franzoni e il centrosinistra guidato da Alessia Rossignoli che si candida per la Coccinella, l’opposizione. Chi invece non potrà concorrere per la carica di Primo Cittadino, sono tutti quelli che hanno concluso il secondo mandato consecutivo. Stiamo parlando di Andrea Gennari, leghista di Casaleone, i civici di Illasi, Paolo Tertulli, e di Ronco all’Adige, Moreno Boninsegna, i sindaci di Roverchiara, Loreta Isolani, e di Zevio, Diego Ruzza. Chi invece punta a ricandidarsi sono il sindaco uscente di San Giovanni Ilarione, Luciano Marcazzan e Maria Luisa Guadin di Cazzano di Tramigna. Devono ancora sciogliere le riserve, ma a questi citati in precedenza potrebbero aggiungersi quelli di Caldiero, Marcello Lovato, di Soave, Gaetano Tebaldi, di Villa Bartolomea, Andrea Tuzza e Franco De Santi di San Martino Buon Albergo.