

Il bacino benacense solleva la questione delle competenze
Enti e istituzioni locali lombarde e venete, scendono in campo per superare gli ostacoli sulla gestione dei trasporti che da oltre 20 anni, impediscono l’attuazione del progetto legislativo del 1997 che prevedeva il trasferimento della gestione governativa, alle regioni competenti a partire dal 1 marzo del 2000. Se ne è discusso nel Convegno a Palazzo Pirelli, a Miano, dove ha partecipato anche il ministro per gli affari regionali, Maria Stella Gelmini. La proposta della comunità del Garda, potrebbe ottenere consensi da parte delle Regioni per affrontare il problema in modo unitario, attraverso la creazione di una società di gestione, con la partecipazione delle tre Regioni interessate. Solo così, si potrebbe creare una struttura imprenditoriale ed efficiente per il nostro amato Lago, attraverso una nuova mobilità su acqua dove, senza violenza al territorio con scavi e gallerie, si potrebbe utilizzare lo specchio acqueo come una grande piazza. Sì, perché è ormai risaputo che il Garda non ha una viabilità adeguata per i flussi di traffico attuali e ora, è arrivato il momento di dare un significativo contributo alla causa.