

A cura di Claudio Gasparini
‘Stay hungry, stay foolish’ non è solo una citazione celebre, ma la vera e propria filosofia di vita di Sara Beltrami, ventottenne originaria di Isola della Scala e cresciuta a Salizzole, nel veronese. Oggi imprenditrice nel settore degli eventi, Sara racchiude la sua essenza in una parola che ha voluto tatuata sulla pelle: Meráki, un termine greco che significa fare qualcosa con passione, amore e anima, lasciando un pezzo di sé stessi in tutto ciò che si realizza. Il suo viaggio parte da lontano, da radici semplici, umili e profonde che le hanno regalato un’infanzia felice in una famiglia numerosissima e unita. «Queste origini mi hanno radicata fortemente, donandomi un senso pratico della vita, senza però mai spegnere il cuore di una grande sognatrice e una curiosità viscerale», racconta Sara, spiegando come quel legame con la terra natale non sia mai stato una catena, bensì il trampolino ideale per spiegare le ali verso il mondo. Spinta dal desiderio di superare la propria timidezza, ha vissuto ed esplorato Spagna, Inghilterra, Germania, Danimarca e Svezia, fino a Venezia. Il viaggio è diventato così lo strumento per emanciparsi, aprendo la mente e insegnandole che «casa è ovunque si riesca a portare la propria luce». Inizialmente affascinata dal mondo della moda, la vita l’ha poi guidata verso il Liceo Linguistico ‘G. Cotta’ di Legnago e, successivamente, verso l’Università di Verona. Qui, grazie alla scoperta dell’arte intesa come tekné – armonia perfetta tra ragione e impeto –, si è laureata in Storia dell’Arte. Un percorso accademico vissuto portando avanti una vera e propria doppia vita: dai 17 anni ha infatti lavorato duramente come barlady, babysitter e impartendo ripetizioni per conquistare la propria indipendenza. «Ci sono stati momenti di buio in cui la stanchezza mi schiacciava e pensavo di mollare», confessa, ma nel 2021 la corona d’alloro ha sancito il sapore dolce del riscatto. Quell’ingresso precoce nel mondo del lavoro è stato una palestra fondamentale, e l’esperienza con una ragazzina disabile le ha insegnato «a cercare l’essenziale in un mondo pieno di parole inutili». Dopo la laurea, rifiutando il precariato dell’insegnamento, ha scelto il dinamismo degli eventi, prima con Eataly Verona, poi nel wedding planning per l’estero – dove ha ricucito il legame con la storia dell’arte allestendo ville storiche – e infine come Responsabile Eventi per Confesercenti Verona. La svolta decisiva è arrivata di recente con l’apertura della propria agenzia, la BBevents&more, insieme al compagno, coronando il sogno di essere titolare di sé stessa. Nel tempo libero Sara si rigenera cantando in un Vocal Group pop e rock tutto al femminile: venti donne che si fondono in un’unica anima libera. Guardandosi allo specchio si definisce empatica, tenace e curiosa. «Il mio futuro è un evento ancora da scrivere – conclude –, ma so che sul foglio bianco continuerò a versare tutta la mia anima, trasformando la vita nella mia più fiera opera d’arte».