

Interviene l’assessore Benini
Dalla tavola all’automobile. Mai come in questo periodo è fondamentale ed essenziale avere informazioni su più prodotti possibili per riuscire a non gravare sul proprio bilancio. Ecco perché il Comune di Verona, primo in Italia a ideare e promuovere periodicamente l’iniziativa ‘Occhio al prezzo’, è tornato ad aggiornare cittadine e cittadini sulle variazioni dei costi dei prodotti sui totem sparsi in città, sui social media e sul sito istituzionale, con un numero maggiore di tipologie di prodotto. Tra questi anche i prezzi dei carburanti, oltre ad altri articoli che hanno registrato sia un aumento che una diminuzione significativa dei prezzi.
FOCUS
Occhio al prezzo
Chi sale. I prodotti alimentari con maggior aumento di prezzo rispetto a gennaio sono: olio di oliva (+ 4,9%), frutta fresca o refrigerata (+ 2,2%), birre a basso contenuto di alcol e non alcoliche (+ 2,0%), confetteria – vini liquorosi (+ 1,9%), patate (+ 1,8%), pollame (+ 1,3%), zucchero (+ 1,1%), carni diverse da bovina, suina e pollame – uova, vegetali secchi, altri vegetali trasformati o conservati (+ 1,0), frutti di mare freschi o refrigerati (+ 0,9 %), burro (+ 0,8%).
Chi scende. I prodotti alimentari con maggior diminuzione di prezzo rispetto a gennaio sono: vegetali freschi o refrigerati diversi dalle patate (- 4,6%), riso (-2,4%), alimenti per bambini – pesci freschi o refrigerati (-1,9 %), cioccolato (-1,6%), pasta secca, pasta fresca e preparati di pasta (-1,5 %), oli alimentari diversi da olio d’oliva (-1,3 %), pesci e frutti di mare secchi, affumicati o salati (- 1,2%), latte intero (-1,1 %), pesci surgelati (-1,0 %), preparati a base di carne diversi da salumi (-0,9 %).