L’Organizzazione chiede interventi ai Governi del mondo.
Nell’Ue 19,5 milioni di minori a rischio, Italia al quintultimo posto. Bambine, bambini e adolescenti pagano il prezzo più alto dell’aumento del costo della vita e dell’insufficienza delle politiche sociali aumento nel mondo dei prezzi di beni alimentari, casa e servizi essenziali nel 2025 ha spinto altri milioni di bambini e adolescenti verso la povertà: è l’allarme lanciato da Save the Children, che esorta i Governi di tutto il mondo a investire urgentemente in misure concrete per eliminare la povertà minorile, adottando politiche costruite sull’ascolto diretto dei bambini che vivono in condizioni di disagio economico. L’Organizzazione chiede interventi che garantiscano a ogni bambino e bambina un livello di vita dignitoso, il soddisfacimento dei bisogni fondamentali e l’opportunità di sviluppare pienamente il proprio potenziale. L’Italia si colloca al quintultimo posto tra gli Stati UE per quota di bambini a rischio povertà ed esclusione sociale, con un dato pari al 27,1%, rimasto invariato rispetto a cinque anni fa. Solo Bulgaria (35,1%), Spagna (34,6%), Romania (33,8%) e Grecia (27,9%) presentano valori peggiori.