

Fine Vita. Pro Vita: Lega segue deriva morale e tradisce elettori?
«Mascherarsi dietro il ‘lasciare libertà di scelta e di coscienza’ è un modo per lavarsi le mani, una grave mancanza di coraggio politico, e se la Lega avrà un ruolo nell’approvazione di una legge sul fine vita sarà un tradimento per milioni di elettori, proprio come sta già facendo Forza Italia che sta tradendo l’eredità di Berlusconi, e sulla scia del pessimo esempio di Luca Zaia in Veneto, che ha ormai abbandonato ogni posizione moderata e ha confermato il suo essere radicale, alla stregua dell’estrema sinistra. Quest’ultimo non si rende conto degli enormi danni che farà una norma sul suicidio assistito a migliaia di malati, fragili e anziani e forse dimentica che la Consulta ha già ridimensionato i confini della legge toscana con la sentenza 204/2025 del 29 dicembre scorso e dunque di qualsiasi futura norma regionale simile. Ci aspettiamo che, sia a livello parlamentare che regionale, la Lega torni sui suoi passi e dica di no a qualsiasi Ddl sul Fine Vita perché – non ci stancheremo mai di ribadirlo – non esiste una legge che possa essere un “male minore” e l’unica strada da percorrere è solo ed esclusivamente quella delle cure palliative».
Antonio Brandi, presidente di Pro Vita & Famiglia