

«Il ‘Villaggio Ragazzi Yoga’, uno spazio di migliaia di metri quadrati inserito nel programma del Meeting di Rimini, solleva una profonda contraddizione ideale, essendo la kermesse organizzata da Comunione e Liberazione, uno dei più noti movimenti della Chiesa Cattolica. L’inclusione di una simile disciplina in un evento di matrice dichiaratamente ciellina rappresenta una deriva sincretistica. Un movimento cattolico che si prefigge l’educazione dei giovani alla fede cristiana finisce così per indirizzare le nuove generazioni verso spiritualità orientali. Promuovere una pratica intrinsecamente legata a dottrine religiose extra-cristiane, all’interno di un evento che ospita persino la presenza del Papa, viene visto da molti come una scelta contraddittoria. Sotto la bandiera del dialogo interreligioso, si rischia di veicolare l’idea che tutte le fedi e le pratiche spirituali siano interscambiabili, generando confusione teologica nei bambini. Una parte della dottrina cattolica ribadisce chiaramente che lo yoga non è una pratica compatibile con il cristianesimo. Lo yoga non è mera ginnastica sportiva: le sue posture (asana) nascono come atti di sottomissione o unione a divinità induiste. Il cattolicesimo si fonda sull’incontro con un Dio personale attraverso la grazia, mentre lo yoga persegue la dissoluzione del sé in un’energia cosmica impersonale. La scelta di Comunione e Liberazione di dedicare un intero villaggio per ragazzi a questa disciplina evidenzierebbe una profonda crisi d’identità spirituale, offrendo una sponda all’allontanamento dei giovani dal catechismo tradizionale».Gianni Toffali