

Sul tavolo le proposte di Forza Italia, tra cui le munizioni di gomma
Mercoledì il Consiglio Ue dovrebbe votare il declassamento del lupo da ‘specie rigorosamente protetta’ a ‘specie protetta’. Può sembrare un tecnicismo lessicale, in realtà si aprirebbero nuovi e importanti scenari più favorevoli alla tutela dei nostri allevatori e quindi all’effettivo contrasto del lupo. Infatti, ammorbidire la direttiva Habitat significherebbe poi dare più margine agli Stati e alle Regioni sulle azioni di contrasto e contenimento del numero degli esemplari “Un cambiamento in Ue, che favorirebbe un nuovo passo anche a livello regionale – ha dichiarato Alberto Bozza -. Assiduo il mio lavoro insieme a quello dell’on. Tosi e del ministro Picchetto e così la linea di Forza Italia è chiara. Ho presentato proposte mirate a finanziarie sistemi anti-predazione, anche innovativi (recinti virtuali e dissuasori ad impulsi), e sistemi di custodia (moduli abitativi temporanei notturni per gli allevatori e strutture di ricovero notturne per gli animali), e ad aggiornare i valori tabellari previsti per il risarcimento dei capi di bestiame predati. Ho chiesto inoltre di istituire un’Unità organizzativa regionale sui lupi finalizzata alla prevenzione e a intercettare meglio i fondi europei a favore degli allevatori. Proposte ovviamente contestualizzate al quadro normativo odierno nel quale il lupo è considerato ‘specie rigorosamente protetta’. La Regione poi, raccogliendo la mia richiesta, dopo parere favorevole dell’Ispra, ha approvato in via sperimentale sino a fine anno una disciplina di contenimento che consente alle polizie provinciali l’utilizzo di munizionamento di gomma per l’allontanamento del lupo, nel rispetto di determinate condizioni. Chiederò che il progetto sia esteso al 2025 e che siano consentite le munizioni di gomma anche ad altro personale, previa adeguata formazione, penso ai cacciatori in primis. Certo se passasse, ed è anche il mio auspicio, la proposta in Ue potrebbero cambiare gli scenari e potremmo dare ulteriori strumenti e nuove azioni di risposta ai nostri allevatori”.