

Polizia di Stato e Airbnb rinnovano la collaborazione.
Una collaborazione per aiutare i viaggiatori italiani a prenotare le vacanze online in modo sicuro, lanciando una campagna di sensibilizzazione contro le truffe digitali: è quanto hanno rinnovato nelle scorse settimane Airbnb e Polizia di Stato. Molteplici sono le tipologie di raggiri: una delle truffe più diffuse è quella della ‘casa fantasma’. Una volta raggiunta la destinazione, la struttura si rivela inesistente, irraggiungibile, diversa da quanto promesso o occupata da altri ospiti, anch’essi truffati con la stessa inserzione. In altri casi il danno emerge ancora prima: dopo il pagamento dell’acconto il presunto host smette di rispondere, lasciando il viaggiatore senza alloggio e senza rimborso.Più recentemente si sono diffusi anche video deepfake con host apparentemente reali che presentano la proprietà, rendendo quasi impossibile per l’utente medio distinguere il falso dell’autentico. A sorpresa, a essere maggiormente colpiti sono soprattutto i giovani tra i 18 e i 24 anni. Al contrario, il segmento più attento risulta quello dei viaggiatori over 65, con meno del 5% coinvolto in episodi di frode. Il rischio, inoltre, non riguarda un solo canale: non esistono tipologie di strutture o canali di prenotazione che siano in assoluto immuni dal fenomeno. Le frodi si registrano tanto sui grandi portali quanto sui social media, con offerte “esclusive” fuori dai circuiti ufficiali, che sono proprio quelle da cui difendersi con maggiore attenzione.