

Tutto quello che c’è da sapere.
Più di 1.700 persone sono state messe in quarantena a bordo di una nave da crociera a Bordeaux per un sospetto focolaio di Norovirus. Ma di cosa si tratta? Noti anche come virus di Norwalk, sono tra gli agenti più diffusi delle gastroenteriti acute di origine non batterica e rappresentano un problema rilevante per la sicurezza alimentare. Le infezioni da Norovirus si manifestano soprattutto in contesti comunitari e in ambienti chiusi: ospedali, case di riposo, scuole, navi da commercio e da crociera. Oggi sono noti tre genogruppi in grado di infettare l’uomo, GI, GII e GIV, suddivisi in oltre 30 genotipi. Il periodo di incubazione varia da 12 a 48 ore, mentre l’infezione dura in genere tra 12 e 60 ore. I sintomi sono quelli tipici della gastroenterite: nausea, vomito, soprattutto nei bambini, diarrea acquosa, crampi addominali e, in alcuni casi, febbre lieve. Nella maggior parte dei casi la malattia si risolve in uno o due giorni senza conseguenze. La principale attenzione riguarda la disidratazione, più rischiosa per bambini, anziani e persone con condizioni metaboliche o cardiocircolatorie fragili. Non esistono un trattamento specifico ne’ un vaccino preventivo. Il Norovirus è altamente infettivo: bastano poche particelle virali per provocare l’infezione. Si trasmette da persona a persona per via oro-fecale o aerosol, attraverso acqua e alimenti contaminati o tramite superfici infette. Le epidemie sono spesso associate a frutti di mare crudi, in particolare ostriche, verdure fresche, frutti di bosco, cibi freddi, germogli, erbe, spezie e acqua contaminata.