

Otto scultori protagonisti del Simposio 2026 dal 17 a 19 luglio.
La magia si è rinnovata ancora una volta lassù in alta quota dal 17 al 19 luglio, quando, all’altezza dell’intermedia della funivia Prada – Costabella nei pressi del rifugio Mondini – Turri, è andata in scena l’edizione 2026 del Simposio ‘Scultori in quota’. Organizzato dallo scultore di San Pietro in Cariano Mario Quarella, il Simposio 2026 è stato realizzato grazie al sostegno della Pro loco di Brenzone, dei comuni di Brenzone e San Zeno di Montagna e dell’Azienda Trasporti funicolari Malcesine Monte Baldo presieduta da Piergiorgio Schena. L’evento ha visto protagonisti otto scultori che hanno dato libero sfogo alla fantasia, esibendo destrezza e precisione. Mario Quarella, Gianluigi Zeni, Ennio De Bona, Andrea Gaspari, Italo De Gol, Marco Pancrazio, Manuel Ross, Dario Stragà hanno dato vita ad un vero e proprio spettacolo scolpendo a suon di piccole motoseghe e scalpelli tronchi di legno che hanno letteralmente preso vita: il risultato sono state bellissime sculture di creature del bosco che ora accompagneranno i visitatori lungo il tragitto che conduce al rifugio Mondini – Turri. «Questo Simposio è stato ideato per creare, per diletto e per divertimento, qualcosa che potesse rimanere sul Baldo – affermano gli scultori -. Anche quest’edizione si è rivelata un grande successo: è stato meraviglioso poter lavorare attorniati da numerosissime persone intente ad osservare ciò che da quei tronchi stava prendendo forma. La magia della montagna ancora una volta ci ha portato consiglio».