

A cura di Claudio Gasparini
Verona raccontata dai suoi volti, dalle storie e dai legami che la attraversano. Il tutto cristallizzato in scatti d’autore raccolti in unico volume. È questa l’anima di ‘Veronensis’, il progetto fotografico di Leonardo Ferri, fotografo toscano di origine ma veronese d’adozione, presentato in un vernissage promosso dall’Associazione Culturale Historia APS con la partecipazione di ABEO Verona e di molti dei suoi protagonisti. Un ritratto collettivo e intimo, capace di fissare nel tempo la bellezza quotidiana di Verona e delle persone che la rendono viva. Un mosaico di volti – noti e meno noti – scelti per rappresentare la pluralità e la vitalità di Verona: uomini e donne di cultura, di impresa, di sport, di arte, ma anche persone comuni, che incarnano a loro modo la veronesità. Tra i soggetti immortalati figurano l’imprenditore Michele Bauli, Bruno Giordano e Filippo Manfredi di Fondazione Cariverona, musicisti come Edoardo Strabbioli (pianista) o Alberto Martini (primo violino concertatore) ma anche persone meno sotto i riflettori come il fabbro Alessandro Ceoletta e personaggi indimenticabili come Leopoldo Conforti, ricordato come il re delle chiavi e delle cassaforti. ‘Veronensis’ è un libro fotografico ma soprattutto l’atto primo di un racconto collettivo. 130 ritratti in bianco e nero, frutto di un anno di lavoro, che compongono una narrazione viva e corale della città. «Questo progetto nasce come un gesto di gratitudine – spiega Leonardo Ferri – perché Verona mi ha accolto come un figlio. Sono arrivato qui dieci anni fa e questa città è diventata la mia casa. Con ‘Veronensis’ ho voluto restituire qualcosa, raccontando la mia storia attraverso le storie di chi la rappresenta e la compone». Il volume è stato interamente autofinanziato e vive della partecipazione delle persone coinvolte e della loro volontà di condividere. Una scelta che sottolinea il valore etico e civico dell’iniziativa, che si completa in un gesto solidale: i proventi derivanti dalla vendita del libro, al netto delle spese di realizzazione, sono devoluti ad ABEO Verona – Associazione Bambino Ematopatico Oncologico, a sostegno dei bambini in cura e delle loro famiglie. Con una donazione minima consigliata di 50 euro è ancora possibile ricevere il libro-catalogo della mostra, contribuendo direttamente a una causa che unisce arte e solidarietà. Nel dicembre 2025 sono stati consegnati 5.500 euro per progettualità legate a Villa Fantelli.
Il progetto fotografico torna in una mostra al pubblico dal 13 al 21 giugno 2026 a Porta Palio (orari: mercoledì, giovedì, venerdì dalle 16 alle 20 | sabato dalle 10 alle 21 | domenica dalle 10 alle 20)