

A cura dii Claudio Gasparini
L’evento clou del Garda Festival 2026, sotto l’Alto Patrocinio del Parlamento Europeo, è in programma sabato 1° agosto alle ore 21.15 a Verona. Nella prestigiosa cornice del Conservatorio ‘E. F. Dall’Abaco’, la serata celebra l’eccellenza delle arti performative unendo grandi protagonisti della scena internazionale e giovani talenti, nello spirito del tema di quest’anno ‘Oltre la superficie’, volto a esplorare la cultura in profondità. Le finalità del Premio Piccinni, istituito nel 1967 dal Fondo Niccolò Piccinni e rilanciato nel 2022 nell’ambito del festival dal direttore artistico Maximilien Seren-Piccinni, risiedono nella promozione dell’eccellenza e nella salvaguardia della memoria lirica e teatrale, creando un ponte ideale tra la grande tradizione del Classicismo e del Belcanto e il futuro dell’opera. Il premio rende omaggio al celebre compositore Niccolò Piccinni (1728-1800), maestro della Scuola Napoletana e figura chiave della storia musicale europea. Quest’anno il 44° Premio Piccinni verrà conferito al maestro Pier Luigi Pizzi, classe 1930, figura monumentale del teatro mondiale. Architetto di formazione, regista, scenografo e costumista dal 1951, Pizzi ha firmato allestimenti storici nei più importanti teatri del globo, distinguendosi in particolare nel repertorio barocco e rossiniano e inaugurando nel 1990 l’Opéra Bastille di Parigi. Per l’occasione, la storica medaglia del premio si rinnova trasformandosi in una scultura in marmo di Carrara creata dal Verona Stone District con la scuola del marmo dell’Istituto Salesiano San Zeno. Durante la serata verrà assegnato anche il Premio Cigno del Garda 2026 (powered by Cantine Vitevis) al soprano rumeno-svizzero Elena Mosuc. Acclamata dalla critica come una delle più grandi voci degli ultimi quarant’anni, Mosuc ha calcato i palcoscenici più prestigiosi al mondo, dalla Scala al Metropolitan, interpretando i ruoli simbolo del Belcanto come Lucia, Violetta, Norma e Gilda. A completare la serata di gala vi saranno le esibizioni dal vivo del giovane baritono cinese Yu Ruoyang, formatosi tra Harbin e Milano, e del pianista Fabio Maggio, maestro collaboratore della Fondazione Arena di Verona. Come tutti gli altri appuntamenti del Festival, lo spettacolo è a ingresso gratuito, offrendo a tutto il pubblico la possibilità di fruire di un momento artistico di altissimo livello culturale.