La sorella rifiuta di rispondere ai Magistrati.
Le indagini preliminari sulla strage – nella quale erano morti tre carabinieri, Valerio Daprà, Marco Piffari e Davide Bernardello, e numerose persone rimasero ferite – proseguono e mentre i due fratelli sono in carcere, la sorella Maria Luisa Ramponi ha scelto di non rispondere alle domande dei Magistrati. La notizia viene riportata da Rai News. La donna era stata dimessa dall’ospedale dove era ricoverata, lo scorso 30 novembre e insieme ai suoi fratelli Dino e Franco è accusata distrage in concorso. Mentre la giudice per le indagini preliminari, Carola Musio, vuole ricostruire con precisione la dinamica della strage e accertare ruoli e responsabilità dei tre fratelli, i difensori di Dino e Franco hanno chiesto al riesame unamisura cautelare meno severa rispetto al carcere, sostenendo che i due non si trovassero nell’abitazione al momento dell’esplosione. L’istanza è stata respinta. Con l’avanzare del procedimento, le posizioni dei tre potrebbero essere meglio definite, soprattutto se decideranno di collaborare e rendere dichiarazioni ai giudici.