

In provincia di Verona 176 laboratori di gelateria, dei quali 121 artigianali.
I mesi estivi sono caratterizzati dal consumo di gelato, uno dei prodotti tipici del made in Italy del comparto alimentare italiano, in un contesto in cui salgono i consumi alimentari. A maggio 2026, infatti, il valore delle vendite al dettaglio di beni alimentari, in Italia, risulta in crescita del 2,5% su base annua, dinamica in accelerazione rispetto allo scorso anno (+2,0%) e migliore del trend dei beni non alimentari (+2,3%). “In provincia di Verona si contano 176 laboratori di gelateria, dei quali ben 121 sono artigianali – spiega Gaia Crisetti, presidente di Confartigianato Alimentazione Verona –, ma va considerato che il perimetro delle attività artigianali relative al mondo del gelato è comunque più ampio, coinvolgendo i segmenti delle pasticcerie che producono dolci con il gelato e dei laboratori che producono gelati senza vendita al dettaglio”. “La spesa annua, per i gelati, a Verona arriva a 27,1 milioni di euro – continua la veronese Crisetti –, mentre a livello nazionale si toccano i 1.776 milioni di euro, e in Veneto si spendono 143 milioni di euro in gelati. Ad influenzare i prezzi finali sono anche i costi delle materie prime, essenziali per la produzione di un gelato artigianale di elevata qualità; aumenti che le imprese hanno spesso assorbito per continuare a garantire qualità, fidelizzazione del cliente e lavorazioni artigianali”. Rispetto alla media del 2021, a giugno 2026 i prezzi al consumo hanno subito incrementi del 43% per le uova, 32% per la frutta, 31% per lo zucchero, 25% per il latte e 22% per cacao e cioccolato.