

Nuovo passo verso lo stop.
Luce verde dal Consiglio regionale, nella seduta di martedì 7 luglio, alla mozione sostenuta dai consiglieri veronesi che impegna la Giunta ad eliminare la vigente deroga al piano regionale rifiuti che consente di realizzare discariche di amianto ed altri materiali pericolosi anche nelle zone di ricarica delle falde acquifere. Una previsione giuridica che, come più volte evidenziato negli ultimi mesi, ha avuto una ricaduta pratica sul territorio veronese. Il riferimento è ai progetti proposti da operatori di settore per l’apertura di siti di stoccaggio dell’amianto nei comuni di Valeggio sul Mincio e Villafranca di Verona, nonchè di ’car fluff’, resti di rottami di automobile, nel comune di Sorgà. Il vigente piano regionale per la gestione dei rifiuti, in sè e per sè vieterebbe l’avvio dei progetti proposti sui territorio di Valeggio, Villafranca e Sorgà, ricchi di risorgive, affioramenti e falde acquifere collocate a profondità poco elevate. Tuttavia, i progetti citati e che riguardano i tre comuni hanno potuto iniziare il proprio iter valutativo in ragione della deroga al piano introdotta dalla giunta regionale nel 2022, di fatto disapplicando quanto previsto dallo strumento pianificatorio.