

Scattano sanzioni per le aziende.
Da oggi, 7 aprile, entra in vigore una importante novitàintrodotta dalla Legge annuale sulle Piccole e Medie Impresein materia dilavoro agile. Il provvedimento rafforza gliobblighi di salute e sicurezza per i lavoratori in smart working, rendendo l’informativa scrittanon più una mera formalità, ma unostrumento centralecon preciseconseguenze in caso di inadempimento. La nuova disciplina chiarisce che, anche quando la prestazione lavorativa si svolge fuori dai locali aziendali (a casa, in co-working o in altri luoghi non controllati direttamente dal datore di lavoro), restain capo all’azienda la responsabilità di garantire condizioni adeguate di sicurezza. Per assolvere a questi obblighi — soprattutto quelli compatibili con la modalità agile — il datore di lavoro dovrà consegnare almeno una volta all’anno un’informativa scritta siaal lavoratore interessato siaal Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS). Il documento dovrà indicare i rischi generali e specifici legati al lavoro agile; i pericoli connessi all’utilizzo di dispositivi elettronici (videoterminali, smartphone, computer); aspetti come affaticamento visivo, problemi posturali, stress lavoro-correlato e la necessità di una corretta organizzazione dell’ambiente domestico.