

Verona aderisce alla Giornata internazionale.
Il 17 maggio si celebra la Giornata Internazionale contro l’omolesbobitransfobia, per ricordare il 17 maggio 1990, la data in cui l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha cancellato l’omosessualità dall’elenco delle malattie mentali. La Giornata è stata riconosciuta e fatta propria dall’Unione Europea nel 2007. Dal 1990 ad oggi, le persone LGBTQIA+ hanno ottenuto parecchie conquiste in molti Paesi del mondo. Tuttavia in 60 Paesi su 193 membri delle Nazioni Unite, essere omosessuale è ancora considerato un reato, con pene che vanno dalla reclusione all’ergastolo, fino alla pena di morte. Anche in Italia l’incitamento all’odio, gli attacchi alle famiglie omogenitoriali e la risposta inadeguata dello Stato alla violenza e alla discriminazione contro la comunità LGBT, ha fatto slittare il nostro Paese dal 34° al 36° posto nella classifica dei 49 paesi europei in base alle politiche e alle leggi che tutelano lesbiche, gay, bisessuali e transessuali, stilata da ILGA-Europe. In questo contesto, il Comune di Verona intende anche quest’anno confermare il suo impegno per i diritti, aderendo alla Giornata Internazionale contro l’Omolesbobitransfobia, che si celebra il 17 maggio 2026. È il quarto anno consecutivo che l’Amministrazione comunale, attraverso l’Assessorato alle Pari Opportunità, si unisce a questa importante iniziativa internazionale, promuovendo la lotta contro le discriminazioni basate sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere.