

Presente anche il primo cittadino Aldo Vangi
In un clima di grande emozione si é svolta nel fine settimana del 21 e 22 settembre scorso l’annuale cerimonia commemorazione al Monumento agli Ex Internati di Balconi di Pescantina, luogo simbolo da cui sono transitati centinaia di migliaia di internati che a Pescantina hanno trovato conforto e ristoro grazie all’impegno e al senso di fratellanza dimostrato dalla comunità pescantinese. La celebrazione, di cui ricorreva il 58° anniversario, è stata organizzata dal comune di Pescantina in collaborazione con la Pro loco di Ospedaletto, ed ha avuto inizio nella serata di sabato 21 con ‘Il vento degli angeli’, serata in onore degli Angeli di Pescantina. A salire sul palco del Teatro comunale Guido Bianchi sono stati, dopo un’introduzione di Natascia Zordan, il giornalista e scrittore Lino Cattabianchi, il giornalista e dirigente dell’Associazione nazionale Reduci della
Prigionia, Andrea Parodi, il presidente dell’Associazione I Treni di Pescantina, Ciro Ferrari. A rendere speciale la serata sono state anche le note dei musici, Monica Bulgarelli alla chitarra, Andrea Cagalli al violino e Catia Lamari all’arpa. A partecipare sono stati, oltre alle autorità, anche gli alunni e gli insegnanti delle scuole secondarie di primo grado di Pescantina. La cerimonia è poi proseguita domenica 22 settembre presso il Monumento in via Ex Internati dove in mattinata numerose persone hanno assistito all’alzabandiera e alla deposizione della corona al Monumento seguiti dalla S.Messa nella chiesa di Balconi. Una cerimonia molto partecipata anche grazie alle tante autorità civili e militari presenti, alle associazioni e ai parenti degli ex internati che hanno portato la propria testimonianza. Molto apprezzata inoltre la partecipazione degli alunni degli istituti comprensivi IC1 e IC2 presenti con le loro insegnanti e dirigenti. “Oggi é una giornata di memoria e di ricordo – ha affermato il sindaco Vangi – ma anche un momento di celebrazione dei tanti pescantinesi, come gli Angeli di Pescantina, che con spirito di abnegazione e senso di fratellanza hanno accolto migliaia di ex internati offrendo loro i primi generi di conforto. Queste caratteristiche di dedizione, altruismo e ospitalità rappresentano il valore aggiunto della nostra comunità pescantinese”.