

“Anche per questo al ministro della Giustizia Carlo Nordio deve andare avanti”.
“Non si possono dare 8 anni a dei pedofili o meno di 10 anni a casi di stupri di gruppo e poi condannare a morire in carcere questo gioielliere, c’è unproblema di proporzionalità delle pene”.
Anche per questo al ministro della Giustizia Carlo Nordio sull’istruttoria per graziare Mario Roggero “certo chegli ho detto io di andare avanti”. E “bisogna chiamare le cose con il loro nome: una cosa è il potere di concedere la grazia e nessuno ha mai messo in dubbio che questa prerogativa appartenga esclusivamente al Quirinale, ma ciò non vieta al Guadasigilli di istruire il procedimento” afferma la premier Giorgia Meloni in alcune dichiarazioni pubblicate dal Corriere della Sera. Rispetto alla condanna definitiva di Roggero che lo ha portato alla reclusione nel carcere di Bollate per l’omicidio di due rapinatori, Meloni si dichiara convinta della necessità di “maggiore considerazione” perché “si possono ravvisare quelle che sia nella procedura di alcune grazie sia nelle assoluzioni di tanta giurisprudenza, vengono chiamate come dinamiche dettate da disperazione delle vittime, di stress da esasperazione e dolore”.