

Nel 2021 l’Ufficio oggetti smarriti di ATV ha recuperato 1500 effetti peronali. Il doppio rispetto al 2019. Ma solo metà vengono reclamati dai proprietari
Veronesi gente distratta? Sembrerebbe proprio di sì, almeno a giudicare dalla quantità di cose dimenticate ogni giorno sui sedili degli autobus ATV e che, una volta ritrovati, vengono consegnati all’Ufficio oggetti smarriti dell’Azienda, nella sede di viale della Stazione di Porta Vescovo. Allineati sugli scaffali del magazzino, sono centinaia gli oggetti, i più disparati: portafogli, chiavi di casa, di scooter, di auto, patenti e carte d’identità, l’abbonamento del bus, l’iPhone di ultima generazione come il vecchio smartphone ammaccato, e poi caschi da moto, vocabolari, zaini con i libri di lezione, valigie da turista, sacche da ginnastica, cartelle da disegno e altri oggetti davvero improbabili, come la dentiera lasciata sul sedile da un utente a dir poco distratto e mai più reclamata. Un flusso quotidiano di cose perdute e ritrovate, che non manca di riservare delle autentiche sorprese. Come quella accaduta il 2 luglio scorso, quando l’autista della linea 70, arrivato a fine corsa, ha sentito gli uggiolii di una cagnolina spaventatissima, rimasta da sola tra i sedili del bus. Presa in carico la bestiola dagli addetti dell’Ufficio, poche ore dopo la sua proprietaria ha potuto riabbracciarla felicemente, grazie al passaparola innescato dalla foto pubblicata sui social ATV. In aso di smarrimento di oggetti, l’ATV invita l’utente, senza far passare troppo tempo, a telefonare al numero dedicato 045 8057881 o scrivendo a oggetti.smarriti@atv.verona.it .”