

Potrebbe prevedere sintomi imminenti.
In uno studio finanziato dai National Institutes of Health americani, un team di scienziati della Washington University School of Medicine di St. Louis ha scoperto un biomarcatore spia che sembrerebbe più efficace nel prevedere l’imminente progressione della malattia. Si tratta dei circRna, “piccoli anelli di materiale genetico che potrebbero essere forti indicatori dell’imminente comparsa dei sintomi dell’Alzheimer”, annunciano gli Nih. Gli autori del lavoro, informa l’agenzia, hanno infatti dimostrato che “livelli elevati di alcuni Rna circolari nel sangue triplicano quasi il rischio per i pazienti di sviluppare sintomi, suggerendo che queste molecole siano più sensibili all’insorgenza dei sintomi rispetto ai tradizionali biomarcatori della malattia di Alzheimer”. Questa nuova ricerca getta le basi per un tipo di test che potrebbe potenzialmente prevedere l’insorgenza dei sintomi.