

Il primo ‘svapo’ sotto i 13 anni.
In Europa circa 4 milioni di adolescenti tra i 13 e i 15 anni d’età utilizzano prodotti del tabacco e in numerosi Paesi, come nel Regno Unito, le sigarette elettroniche stanno ormai superando le sigarette tradizionali tra i più giovani. La prima sigaretta elettronica per 1 ragazzo su 7, tra i 15 e i 18 anni d’età, viene ‘svapata’ sotto i 13 anni. I dati, emersi durante laseconda giornata della European Conference on Tobacco or Health (ECToH) a Milano, organizzata da Lilt (Lega Italiana per la lotta contro i tumori) fotografano una realtà ormai chiara: la vera emergenza di oggi non è più solo il fumo, ma la dipendenza da nicotina a 360 gradi. Secondo gli esperti intervenuti a Milano, il rischio principale è che i nuovi dispositivi riportino la nicotina a essere percepita come un’abitudine normale, moderna e socialmente accettabile. “La cosiddetta riduzione del danno proposta dall’industria del tabacco rappresenta certamente una strategia di mercato molto efficace, ma pone interrogativi sempre più importanti dal punto di vista della salute pubblica – spiega Silvano Gallus, epidemiologo dell’Istituto Mario Negri e presidente del comitato scientifico di ECToH Milano 2026 -. Oggi il problema non riguarda più soltanto le sigarette tradizionali, ma la dipendenza da nicotina nel suo complesso”.